Annales
Gli Annales rappresentano l’acmè dello stile di Tacito storico-psicologico, storico dell’anima.
Mentre Bignone giustifica le tendenziosità in cui cade a volte Tacito, con il divenire e il formarsi della psicologia del personaggio che egli descrive, Marchesi invece arriva a dichiarazioni più dure: <<Tacito ha estratto dal naturale principio del passato, un mostro di perfidia”. Tacito si accinge a scrivere gli Annales <<sine odio sine amore; sine ira sine studio>>, proclamando la massima imparzialità.
Nel corso degli Annales, tutto però pian piano diventa più scuro e più incerto. L’opera riflette il crescente pessimismo di Tacito, che non cerca più soluzioni e si rifugia in un indignato fatalismo e nel pessimismo più nero. Lo stile che in Tacito segue la caratterialità dei personaggi diventa più contorto e frantumato. Dice Niebuhr: <<è inutile chiedersi chi fu il maestro di Tacito, fu ammaestrato dalla bruttura dei tempi>> (nequitia temporum).