Historiae
Nelle Historiae descrive tutto quello che vedeva e in qualità di segretario di Domiziano, può consultare gli archivi degli acta senatoria nei sotterranei ed utilizza il metodo annalistico.
L’amara meditazione sulla situazione storico politica dell’impero che ha già trattato nelle opere minori (l’Agricola e la Germania), viene da Tacito approfondita nelle Historiae e negli Annales. Le Historiae scritte prima, sono in 14 libri e trattano gli avvenimenti dal 69 e il 96, da Galba a Domiziano. A noi sono arrivati 4 libri e parte del quinto. L’indagine storica si propone di indagare sul dispotismo imperiale, sul servilismo e sulla degenerazione della classe dirigente politica. Tacito si lamenta di dover trattare non grandi gesta politiche, ma meschinità e delazioni, ossia i rumores. Nelle H. c’è la speranza che l’impero si possa risollevare ma in seguito la perdette completamente perché capisce quanto siano inconciliabili principato e libertà. Famosa la sua frase che chiarisce il concetto e mostra la sua rassegnazione: <<meglio una pace senza libertà che una libertà senza pace>>.